Il Ministro Maria Elena Boschi a Vercelli

Invito BOSCHI 04.09

 

 

Con la costituzione del Comitato “Basta un Sì a Vercelli”, avvenuta lo scorso mese di luglio, anche il territorio vercellese si mobilita per sostenere il Sì al Referendum sulla riforma costituzionale 2016 che si terrà in autunno.

La decisione della Corte di Cassazione, che ha recentemente ammesso il Referendum Popolare, promosso dal Comitato per il Sì con la raccolta di oltre 600.000 firme, consentirà agli Italiani di esprimersi direttamente sul merito della Riforma proposta dal Governo e approvata da entrambi i rami del Parlamento.

Una riforma costituzionale attesa da oltre vent’anni e che ora è a un passo dalla sua approvazione popolare.

Un’occasione da non perdere per:

  • superare il bicameralismo paritario
  • avere leggi in tempi più rapidi
  • ridurre i costi della politica
  • garantire maggiore partecipazione dei cittadini
  • chiarire le competenza tra Stato e Regioni
  • aumentare la rappresentanza degli Enti locali in Parlamento e in Europa.

Questi sono i contenuti e il merito della Riforma che i cittadini sono chiamati a valutare e a votare in occasione del Referendum d’autunno per aiutare il Governo a cambiare positivamente il futuro dell’Italia.

Ecco perché, per presentare “le ragioni del Sì” alla Riforma Costituzionale, il Comitato “Basta un Sì a Vercelli” ha invitato a Vercelli, grazie al Sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba, la principale artefice della Riforma stessa:

il Ministro delle Riforme Costituzionali Maria Elena BOSCHI.

L’incontro con il Ministro Maria Elena Boschi si terrà Domenica 4 settembre alle ore 18.00 presso la Cripta di Sant’Andrea in C.so A. De Gasperi a Vercelli.

Interverranno: Luigi BOBBA (Sottosegretario al Ministero del Lavoro), Giorgio GAIETTA (Coordinatore “Basta un Sì a Vercelli”), Paolo DELLAROLE (Presidente Coldiretti Vercelli).

 

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Il consigliere regionale Giovanni Corgnati su CAVS Borgosesia

In merito alla attivazione dei posti letto di Continuità assistenziale a valenza sanitaria (CAVS) nell’ambito del territorio della Valsesia, si chiarisce anzitutto che la possibilità ed il numero massimo di fabbisogno di posti letto autorizzati per tale risposta assistenziale in ciascuna Azienda Sanitaria è stata operata dalla Regione con DGR 77-2775 del 29/12/2005.

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Futuro del Cas dell’ospedale S. Andrea. Saitta:”Nessuna chiusura, ma un potenziamento”

“Il Centro Accoglienza e Servizi (CAS) dell’ospedale S. Andrea di Vercelli non solo non chiuderà (come è stato purtroppo sostenuto da alcuni organi di informazione e da qualche strumentalizzazione politica): per esso, su esplicita richiesta della Rete oncologica, l’ASL VC ha già presentato il 30 aprile scorso un progetto di riordino e sta provvedendo alle azioni di miglioramento che porteranno, entro l’anno, al raddoppio degli spazi dedicati e dei pazienti trattati. La modifica formale operata dall’Asl VC, quindi, non comporta nessuna ‘disattivazione’: il CAS cambia etichetta, in questo caso non è più una struttura semplice dipartimentale, ma si conferma la porta di ingresso alla rete oncologica”: l’assessore regionale alla Sanità Antonio SAITTA è ritornato sulle questioni relative all’oncoematologia e al CAS dell’ospedale S. Andrea di Vercelli, in occasione di un’Interrogazione presentata dai consiglieri regionali Gabriele Molinari e Giovanni Corgnati

 

 

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